martedì 18 novembre 2008

Vanessa Shirred Not Shaken

Questa bambola è stata il centro tavola della cena dell'ultima sera della Convention Fashion Royalty 2008. Solo 170 di questa bambola sono state prodotte, l'abito indossato da vanessa è lo stesso modello di quello indossato da Eugenia Most Desired, solo il colore è diverso, quello era blu, questo è nero. Ho fatto qualche foto alla mia bambola, alcune con l'abito, altre senza, dove si vede la lingerie indossata sotto, mutandine, calze e reggicalze neri, tutte le foto si possono vedere sul mio sito, qui solo due, tanto per dare un'idea della bellezza di questa bambola, che è tra le mie preferite della mia collezione di bambole Fashion Royalty.

martedì 11 novembre 2008

Il Gabbiano Jonathan Livingston

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava tremolando sulle scaglie del mare appena increspato.
A un miglio dalla costa un peschereccio arrancava verso il largo. E fu data la voce allo Stormo. E in men che non si dica tutto lo Stormo Buonappetito si adunò, si diedero a giostrare ed accanirsi per beccare qualcosa da mangiare. Cominciava così una nuova giornata.
Ma lontano di là solo soletto, lontano dalla costa e dalla barca, un gabbiano si stava allenando per suo conto: era il gabbiano Jonathan Livingston. Si trovava a una trentina metri d'altezza: distese le zampette palmate, aderse il becco, si tese in uno sforzo doloroso per imprimere alle ali una torsione tale da consentirgli di volare lento. E infatti rallentò tanto che il vento divenne un fruscio lieve intorno a lui, tanto che il mare ristava immoto sotto le sue ali. Strinse gli occhi, si concentrò intensamente, trattenne il fiato, compì ancora uno sforzo per accrescere solo... d'un paio... di centimetri... quella... penosa torsione e... D'un tratto gli si arruffano le penne, entra in stallo e precipita giù.
I gabbiani, lo sapete anche voi, non vacillano, non stallano mai. Stallare, scomporsi in volo, per loro è una vergogna, è un disonore.


Questa è la prima pagina di un bel romanzo pubblicato in Italia per la prima volta nel 1973 (qui sopra la copertina del libro, il mio, prima edizione, marzo 1973) scritto da Richard Bach, è la storia di un gabbiano, Jonathan Livingston, che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali il volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo, e impara ad eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbudire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri, di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica, una specie di guru istintivo a alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento. Con la lettura, affascinati dall'insolito clima della narrazione, si viene trascinati in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.