sabato 14 febbraio 2009

Trasferimento blog

Ho trasferito il blog su un altro server, il nuovo indirizzo è:
http://mistergiuseppe.wordpress.com/
Buona visione!

mercoledì 31 dicembre 2008

Ancora Auguri!

Vi auguro

2009 momenti felici
2009 nuovi amici
2009 posti incantati
2009 dolci attimi rubati
2009 grandi soddisfazioni
2009 splendide emozioni!

Buon Anno!

giovedì 25 dicembre 2008

AUGURI!

I Miei Auguri Di Un Felice E Sereno Natale A Chi Passerà Di Qui Oggi...

venerdì 12 dicembre 2008

Bettie Page

Questo è l'articolo che scrissi qualche anno fa per la fanzine del DCCI.

Con una chioma nera come la notte, un sorriso brioso come il giorno, Bettie Page fu più di una semplice bella pin-up. Rappresenta una leggenda che sopravvive fino ad oggi. Ogni aspetto della vita di Bettie cattura l’interesse di migliaia di fan in tutto il mondo, in particolare dopo la sua misteriosa sparizione. Le numerose contraddizioni di Bettie sicuramente aggiunsero carisma alla sua figura, simpatica e capricciosa, timida e audace, semplice e sofisticata, Bettie risplendeva con una freschezza mai vista nel mondo della moda. Fu la protagonista delle più belle foto mai apparse sulle copertine di centinaia di riviste. La sua pelle levigata, gli occhi di un blu profondo, la sua chioma corvina, quasi suoi marchi di fabbrica, furono ispiratori di moltissimi fotografi. Il suo sorriso innocente e l’aspetto da ragazza della porta accanto completano questa esplosiva combinazione di fascino.Nasce il 21 aprile del 1923 a Nashville nel Tennessee con sangue Cherokee nelle vene, seconda figlia di Walter Roy Page e Edna Mae Pirle. Durante l’infanzia la sua famiglia si sposta continuamente in cerca di stabilità economica, lei si occupa delle sorelle e delle faccende domestiche dopo che i genitori divorziano e la madre è costretta a due lavori, parrucchiera di giorno e in una lavanderia di notte. A dieci anni va in un orfanotrofio con le sorelle, in quegli anni imparerà a leggere e scrivere, nonché a cucinare e cucire, abilità quest’ultima che in futuro l’aiuterà a confezionare i suoi stravaganti costumi. In orfanotrofio trova serenità e durante gli anni del liceo riceve molte soddisfazioni, è membro e direttore del circolo di teatro drammatico, tesoriere studentesco e co-editore del giornale e dell’annuario scolastico. Nell’ultimo anno vince una borsa di studio per il Peabody College dove prosegue gli studi e sogna di diventare attrice.Si sposa col suo ragazzo nel 1943 e, dopo aver conseguito il diploma, si trasferisce a San Francisco, e trova il primo lavoro come modella. Viaggia molto, nel 1947 divorzia e si trasferisce a New York, dove, nel 1950, a Coney Island, viene notata da un poliziotto con l’hobby della fotografia e insieme realizzano il primo book da pin-up. Da quel momento la sua vita cambia, il poliziotto la presenta a molti altri fotografi, appare su moltissime riviste e diventa una star. Nel 1955 vince il titolo di “Miss Pinup Girl Of The World”, a gennaio appare nel paginone centrale di Playboy, è chiamata “La ragazza dal corpo perfetto” e le sue foto sono dovunque, dalle copertine dei dischi alle carte da gioco. Dal 1953 intanto Bettie studia come attrice e partecipa a varie rappresentazioni e programmi televisivi. Spesso va in Florida dove posa per vari fotografi che la ritraggono spesso in barca o sulla spiaggia. Nel 1957 si trasferisce definitivamente in Florida e la sua carriera è al massimo dello splendore, si risposa ed esegue molti lavori tra la California, il Tennessee e l’Illinois e poi misteriosamente sparisce dalla scena. Negli anni 50 Bettie Page è l’icona di tutte le modelle, i mass media, attirati dalla sua sparizione, lanciano una campagna di ricerca. Appaiono fumetti con personaggi che la ricordano, artisti contemporanei immortalano il loro idolo in fantastiche opere d’arte.Oggi Bettie, ottantenne, vive con la sua famiglia lontano dal mondo dello spettacolo, ha fatto una brevissima apparizione pubblica per i 50 anni di Playboy. La sua influenza si può ancora osservare nella moda, nei film e sulle riviste. La ragazza dai capelli corvini è diventata una leggenda, una moderna icona, la sua bellezza e la sua femminilità superano gli standard comuni. Nei cuori dei suoi fan Bettie sarà per sempre la Regina delle pinup.

Bettie Page ci ha lasciato


Oggi all'età di 85 anni se n'è andata Bettie Page, la regina delle pin-up degli anni 50, è morta la scorsa notte in un ospedale di Los Angeles dopo aver subito un attacco di cuore nove giorni fa. Non ha mai ripreso conoscenza. Ci lascia così una delle icone del 20° secolo, insieme a Marilyn Monroe ha rappresentato la bellezza e la sensualità nell'universo femminile.
Qui sopra una delle foto autografate che fanno parte della mia collezione.

martedì 18 novembre 2008

Vanessa Shirred Not Shaken

Questa bambola è stata il centro tavola della cena dell'ultima sera della Convention Fashion Royalty 2008. Solo 170 di questa bambola sono state prodotte, l'abito indossato da vanessa è lo stesso modello di quello indossato da Eugenia Most Desired, solo il colore è diverso, quello era blu, questo è nero. Ho fatto qualche foto alla mia bambola, alcune con l'abito, altre senza, dove si vede la lingerie indossata sotto, mutandine, calze e reggicalze neri, tutte le foto si possono vedere sul mio sito, qui solo due, tanto per dare un'idea della bellezza di questa bambola, che è tra le mie preferite della mia collezione di bambole Fashion Royalty.

martedì 11 novembre 2008

Il Gabbiano Jonathan Livingston

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava tremolando sulle scaglie del mare appena increspato.
A un miglio dalla costa un peschereccio arrancava verso il largo. E fu data la voce allo Stormo. E in men che non si dica tutto lo Stormo Buonappetito si adunò, si diedero a giostrare ed accanirsi per beccare qualcosa da mangiare. Cominciava così una nuova giornata.
Ma lontano di là solo soletto, lontano dalla costa e dalla barca, un gabbiano si stava allenando per suo conto: era il gabbiano Jonathan Livingston. Si trovava a una trentina metri d'altezza: distese le zampette palmate, aderse il becco, si tese in uno sforzo doloroso per imprimere alle ali una torsione tale da consentirgli di volare lento. E infatti rallentò tanto che il vento divenne un fruscio lieve intorno a lui, tanto che il mare ristava immoto sotto le sue ali. Strinse gli occhi, si concentrò intensamente, trattenne il fiato, compì ancora uno sforzo per accrescere solo... d'un paio... di centimetri... quella... penosa torsione e... D'un tratto gli si arruffano le penne, entra in stallo e precipita giù.
I gabbiani, lo sapete anche voi, non vacillano, non stallano mai. Stallare, scomporsi in volo, per loro è una vergogna, è un disonore.


Questa è la prima pagina di un bel romanzo pubblicato in Italia per la prima volta nel 1973 (qui sopra la copertina del libro, il mio, prima edizione, marzo 1973) scritto da Richard Bach, è la storia di un gabbiano, Jonathan Livingston, che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali il volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo, e impara ad eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbudire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri, di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica, una specie di guru istintivo a alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento. Con la lettura, affascinati dall'insolito clima della narrazione, si viene trascinati in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

venerdì 24 ottobre 2008

Due nuovi arrivi oggi.

Le ultime due bambole che ho acquistato dalla Convention FR 2008 sono arrivate oggi, la prima, bionda con abitino nero e calze rosse, è Giselle Diefendorf Masterpiece Theatre, l'altra, caschetto nero alla Louise Brooks e grande stola in pelliccia, è Luchia Z. Hopeless Captivating, molto belle come al solito le scarpe delle due bambole e il beauty di Luchia. Con le due bambole, prese direttamente alla Integrity Toys, un piccolo omaggio, un cappello a cilindro nero con fascia rossa.